Riserva San Massimo
Il raccolto 2025 ha raggiunto qualità da record

Le temperature favorevoli e una gestione attenta delle fasi di coltivazione hanno consentito una maturazione lenta e controllata del riso, che ha superato gli standard - già elevati - in termini di qualità

A Riserva San Massimo si è conclusa in questi giorni la mietitura del Carnaroli Classico 2025, superando gli standard qualitativi di sempre, già particolarmente elevati. Tra i fattori che hanno contribuito a questo risultato vi è l’abbassamento delle temperature tra fine agosto e inizio settembre, che si sono rivelate ideali per completare il ciclo vegetativo del Carnaroli. Ciò infatti ha permesso una maturazione lenta e regolare del riso, producendo chicchi più consistenti e uniformi.

Quest’anno abbiamo anticipato la semina di quasi 15 giorni,” - spiega Dino Massignani, direttore della Riserva - “e, nonostante il raccolto sia iniziato circa 12 giorni più tardi rispetto al 2024, le condizioni hanno favorito la crescita di un Carnaroli di eccellenza. Abbiamo inoltre scelto di privilegiare la qualità rispetto alla quantità, calcolando con estrema attenzione ogni resa e visionando ogni essiccatoio. Il risultato è un risone straordinario, dall’elevata percentuale di amido, bassa collosità e perfetta tenuta in cottura, ideale per risotti d’autore. Siamo molto soddisfatti,” - aggiunge Massignani - “in quanto la combinazione tra clima favorevole, scelte agronomiche mirate e attenzione alla qualità ci ha permesso di ottenere un Carnaroli Classico che esprime al meglio la sua autenticità e unicità.”

 

La semina e il raccolto del Carnaroli Classico della Riserva 2025

Da sempre la coltivazione in Riserva San Massimo avviene nel pieno rispetto della biodiversità e dell’ambiente, seguendo i principi della bio-agricoltura integrata, con tecniche che uniscono sostenibilità e tradizione.

La semina 2025, in particolare, è iniziata a metà aprile con un anticipo di circa due settimane rispetto all’anno precedente, e ha visto l’adozione di due tecniche: la tradizionale “in asciutta” e la “semina in acqua”, utilizzata per la seconda volta in Riserva. Nonostante questo, e complice il clima, il taglio si è svolto leggermente più tardi, verso metà settembre, circa una dozzina di giorni dopo l’inizio della mietitura 2024.

Ad oggi i primi lotti sono stati consegnati nelle cucine degli chef che collaborano con la Riserva e dalle prime valutazioni si evince un Carnaroli Classico dalle elevate qualità organolettiche, pronto per soddisfare i palati più esigenti.

 

 

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Maggiori informazioni su Riserva San Massimo

A partire dagli anni ‘90 la famiglia Antonello ha iniziato ad occuparsi della Riserva San Massimo nell’ottica di portarla ad essere quello che è oggi, gestendo con passione e rigore l’intera proprietà. Le scelte fatte in questi anni, come ad esempio l’uso di tecniche innovative e naturali di agricoltura bio-integrata, rendono questa oasi un simbolo di eccellenza, una realtà unica sia dal punto di vista ambientale sia della produzione di Carnaroli Autentico, utilizzato nelle cucine di ristoranti di tutto il mondo.

Contatto

località San Massimo, Gropello, Italy

0382 817239

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