Maltempo: si è appena conclusa con successo la semina dell’Autentico Carnaroli
Posticipata per le piogge, Riserva San Massimo l’ha portata a termine adottando alcuni accorgimenti tecnici, tra i quali la semina in acqua. Per Riserva San Massimo è garantito il raccolto 2024.

I diversi nubifragi e le forti piogge che si sono abbattuti in Lombardia, in particolar modo nella Valle del Ticino dove si trova Riserva San Massimo, hanno rappresentato una sfida significativa per quanto riguarda la semina del Carnaroli Autentico.
“Viste le condizioni avverse degli ultimi mesi – commenta il Direttore Dino Massignani - si è intuito che non si sarebbe arrivati a seminare se avessimo atteso una stabilizzazione del meteo. Allora, in velocità, abbiamo deciso di modificare l’apparato produttivo e questo ci ha consentito di procedere.”
Solitamente realizzata su terreni asciutti, quest’anno la semina è avvenuta in acqua: la conoscenza di tecniche agricole innovative e il know-how appreso negli anni hanno consentito a Riserva San Massimo di concludere i processi di messa a dimora di 120 ettari. Così commenta ancora Dino Massignani.
“A causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno caratterizzato questa stagione abbiamo dovuto optare per un cambio di direzione improvviso al fine di salvare e garantire il raccolto 2024. Al contrario di molte aziende che hanno preferito seminare varietà alternative con cicli di vegetazione più brevi rispetto al Carnaroli, noi abbiamo per la prima volta adottato la tecnica della semina in acqua, invece che in asciutto. Questa tecnica consiste, in primis, nell’allagare i campi e poi nel distribuire i semi lungo tutta l’area di produzione. Per fare ciò ci siamo serviti di un girello a gestione satellitare, per evitare che i semi si accumulassero e abbiamo sostituito le gomme dei nostri trattori con ruote dentate per entrare nei terreni bagnati. Ad oggi, possiamo affermare con orgoglio che anche in condizioni meteorologiche difficili, la nostra capacità di adattamento e la nostra esperienza ci permettono di mantenere elevati standard produttivi.”
La semina del riso in asciutto e l’allagamento dei terreni
Il ciclo vegetativo del riso dura 165 giorni da aprile a settembre. A fine dell’inverno, la terra viene concimata con la vinaccia e il legno oppure la cornunghia, la più recente miscela di corna e zoccoli di mucca tritati. Successivamente, tra marzo e aprile il campo viene arato, erpicato e livellato per essere poi seminato. Solo in una seconda fase, a germogliazione avvenuta, viene irrorato in modo uniforme per garantire la termoregolazione della pianta.
Il Carnaroli della Riserva: l’Autentico
Il riso Carnaroli di Riserva San Massimo è il risultato di un processo accurato e meticoloso, che inizia dalla semina, prosegue con una coltivazione attenta e rispettosa dell'ambiente circostante e termina con il confezionamento. Grazie alle sue qualità organolettiche uniche e distintive e ai chicchi tutti uguali e omogenei è il riso dei grandi chef, apprezzato e utilizzato nelle cucine di ristoranti di tutto il mondo per la preparazione di risotti gourmet.
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