Il Riso Carnaroli compie 80 anni di storia e di tradizione
Riserva San Massimo, eccellenza per la produzione dell’autentico Carnaroli, celebra l’anniversario di questa varietà simbolo del risotto italiano

A 80 anni dalla nascita della varietà Carnaroli, Riserva San Massimo celebra questo importante anniversario confermandosi punto di riferimento per la coltivazione dell’autentico Carnaroli Classico, una varietà antica e pregiata, oggi coltivata da poche aziende a causa della sua delicatezza e delle difficoltà agronomiche che ne limitano la resa. Il Carnaroli Classico è, infatti, più esigente rispetto ad altre varietà: richiede terreni particolarmente fertili, un ambiente incontaminato e un attento processo di selezione per mantenere intatte le sue qualità superiori. Inoltre è una pianta di riso antica e delicata che può raggiungere fino a 175 cm di altezza. Più una pianta cresce in altezza, più è difficile evitare l'allettamento, ovvero la piegatura dello stelo dovuta a vento e pioggia, che può compromettere il raccolto. Per questo motivo, la sua coltivazione richiede un clima favorevole e piccoli accorgimenti agronomici per preservare la qualità e garantire una produzione ottimale.
“Per noi, il Carnaroli Classico non è solo un riso, ma un patrimonio di qualità e tradizione che difendiamo con passione,” afferma Dino Massignani, Direttore di Riserva San Massimo. “In questo 80° anniversario, celebriamo una varietà che rappresenta un'eccellenza italiana e il cuore della nostra produzione, coltivata senza compromessi e nel massimo rispetto della sua identità originale.”
Situata nel cuore della Riserva Naturale del Ticino, a Gropello Cairoli (PV), Riserva San Massimo coltiva il Carnaroli Classico secondo metodi tradizionali e sostenibili. Con circa 200 ettari dedicati a questa varietà, l’azienda adotta un modello di coltivazione non intensiva, rispettoso dell’ecosistema e a impatto zero sull’ambiente. Il risultato è un riso di qualità straordinaria, scelto dai migliori chef stellati per la sua eccellenza culinaria.
La nascita del Carnaroli
Era il 20 febbraio 1945 quando, a Paullo (MI), il risicoltore Achille De Vecchi introdusse una nuova varietà di riso, frutto di un lungo lavoro di selezione svolto presso la cascina Vialone a Sant'Alessio (PV), insieme al suo collaboratore Sig. Carnaroli, da cui prese il nome. Da allora, il Carnaroli è diventato il riso simbolo del risotto italiano, grazie alle sue straordinarie caratteristiche organolettiche che garantiscono un’ottima tenuta in cottura e una capacità unica di assorbire i sapori.













