A pochi giorni dall’inizio del raccolto, l’Autentico Carnaroli ha sfiorato l’altezza record di 2 metri
Grazie alla semina in acqua, una tecnica antica riportata in auge in Riserva San Massimo, il Carnaroli è cresciuto di 30 cm in più rispetto agli anni precedenti, segno di forza e prosperità.
A pochi giorni dalla raccolta del Carnaroli Classico a Riserva San Massimo, le piante hanno raggiunto un'altezza record di 1.90 metri, rispetto alla misura standard di 1.60 metri che solitamente caratterizza questa varietà antica di riso. Questo risultato straordinario è stato ottenuto anche grazie alla tecnica tradizionale della semina in acqua, riscoperta quest'anno a causa del maltempo che ha caratterizzato aprile, mese cruciale per la semina, e che ha impedito l’adozione di tecniche più convenzionali come la semina in asciutto.
La semina in acqua, nonostante le difficoltà che comporta, come la gestione del trattore con le "trattrici", le ruote metalliche dentate, nelle manovre e i problemi legati alla morfologia dei campi, ha determinato un'accestimento e una crescita in altezza delle piante maggiore rispetto agli anni precedenti. L'altezza, anche se è indice di salubrità e forza della pianta, implica una serie di sfide in campo: più la pianta cresce, più diventa delicata e soggetta agli agenti atmosferici, aumentando il rischio di allettamento e la complessità nella gestione del raccolto.
"Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad ora, le pannocchie sono sane e ben sviluppate, confermando la forza e la resistenza del Carnaroli, una varietà tanto apprezzata quanto difficile da coltivare. Siamo consapevoli però che i prossimi giorni saranno decisivi. Ma noi siamo fiduciosi!” racconta Dino Massignani, Direttore della Riserva. "Quest’anno abbiamo dovuto ricorrere alla semina in acqua a causa delle condizioni climatiche avverse. Sebbene sia una tecnica antica e dispendiosa, ci ha permesso di seminare nelle tempistiche corrette e di ottenere una crescita sorprendente del Carnaroli Autentico, la varietà prediletta della Riserva” aggiunge.
Quando si inizia con il raccolto
In Riserva San Massimo si attende il giorno del raccolto, ipotizzato tra la seconda e la terza settimana di settembre, sperando in un clima favorevole. Le piante stanno attualmente attraversando la delicata fase della maturazione, durante la quale i chicchi di riso iniziano ad accumulare sostanze nutritive, passando da una consistenza lattea a una cerosa e infine vitrea, in quanto il chicco del Carnaroli Classico è cristallino. Una fase cruciale per ottenere le qualità organolettiche che contraddistinguono l’Autentico Carnaroli della Riserva.
Per iniziare con il raccolto, la pianta, oltre ad aver raggiunto la completa maturazione, deve essere asciutta, perché altrimenti la mietitrebbia non lavora correttamente. Solitamente la mietitura avviene tra l’una e le due di pomeriggio fino a poco prima dell’imbrunire, così che al mattino i raggi del sole penetrino tra le pannocchie e le piante di riso.
Il grado di umidità ideale del chicco per partire con la raccolta, solitamente, si aggira attorno al 24-27%: questo dato è davvero importante, in quanto incide sul processo di essiccazione e di conseguenza sulla qualità del riso.